27.2.2020 Laviamoci le mani

Siamo passati dall’interrogativo natalizio “nel dubbio mangio” a “nel dubbio mi lavo le mani”…sono giorni che ci spiattellano in prima pagina il numero dei morti e quello dei contagiati… l’Italia ha un triste primato in Europa: siamo i primi per contagio e diffusione del Coronavirus…
I morti aumentano…i contagi pure… isolano alcune zone del Nord, le definiscono zone rosse ..inizia la quarantena….
E che fanno gli italiani quando sono in ansia?

Facciamo tutti la spesa! Si, non ci credo che nessun di voi non abbia acquistato almeno un pacchettino di pasta in più… perché? Non si sa mai… ora la mia è ancora una zona bianca… le scuole sono aperte e il Nord mi pare lontano ma non si sa mai…
Io sto provvedendo a me e alla mia famiglia. Ho acquistato persino dei pannolini lavabili per i miei figli… coronavirus o meno avrò assunto una buona abitudine!
Adesso in TV dicono che è necessario abbassare i toni, al numero dei morti e dei malati aggiungono anche quello dei guariti: sempre i tre dello Spallanzani. Dicono di continuare a vivere la vita di sempre, dicono di attenersi alle regole del Ministero della Salute, dicono di non farsi prendere dal panico, dicono persino che entro due mesi FORSE saremo fuori da tutta questa brutta storia…
Intanto io penso ai miei figli e al loro futuro… non bastava l’intelligenza autodistruttiva dell’uomo bianco, non bastava la fame nel mondo, il cancro, l’AIDS, il surriscaldamento globale e l’inquinamento… adesso c’è pure questo virus e più ci penso e più la mia amigdala va in tilt… ho visto troppi film di fantascienza, letto troppi romanzi di King… mentre il mondo va a rotoli ci dicono, con il volto sornione e rassicurante di Amadeus, di lavarci le mani…