Pizza corona

Fare la pizza è sempre una festa ed in genere segna l’arrivo del fine settimana!
Vi lascio la mia ricetta e qualche dritta che ho imparato con l’esperienza.

Precottura



L’impasto
1 chilo di farina 0
650 grammi di acqua tiepida
50 grammi di olio di oliva
20 grammi di sale
⅓ circa di un panetto di lievito di birra fresco
Semola rimacinata q.b.

La farcitura
3 barattoli di pomodori pelati che poi frullerete.
Origano (vero, di campo)
Sale (un pizzico)
4 fior di latte (ma io ne uso solo tre perché faccio anche delle pizze solo con pomodoro e parmigiano)
Parmigiano grattugiato q.b. (in genere 50 grammi basta)
Olio d’oliva per condire la pizza prima della cottura o dopo.

In una ciotola capiente sciogliete il lievito nell’acqua e aggiungete l’olio.
Aggiungete poco alla volta ⅓ della farina, poi il sale e la restante farina.
Ammassate il tutto energicamente, mettete l’impasto in una ciotola, incidete una croce (servirà per fare lievitare meglio l’impasto), coprite con una pellicola e con un canovaccio e mettete il tutto in frigo.
L’impasto deve lievitare per una notte in frigo sul ripiano meno freddo. Il giorno dopo deve lievitare fuori dal frigo dalla mattina fino a quando preparerete le vostre pizze.
L’ideale è stendere le pizze con le mani aiutandovi con la semola rimacinata, metterle in teglia e lasciarle lievitare per almeno mezz’ora prima di farcirle e cuocerle.
Infornate a 200 gradi per 15 minuti usando il forno statico.

Margherita, Radicchio e speck


CONSIGLI
LA FARINA
Usate una farina che regge le lunghe lievitazioni cioè una farina di tipo 1 o 0. Potete anche mischiarle oppure usare una delle due e una parte di semola rimacinata.
L’ACQUA
In inverno o nelle giornate di pioggia diminuite la quantità di acqua.
IL LIEVITO
Less Is more… cioè usatene sempre pochissimo! La pizza risulterà leggera e morbida!
LA TEGLIA
Che sia tonda, quadrata o rettangolare va oliata! NO CARTA FORNO! La dieta la iniziamo lunedì!

Cambio neonato

Cambio neonato…maglietta
Quando nasce un bimbo nasce anche una mamma!
È proprio vero.
Proviamo a dirci le cose che al corso preparto danno per scontate.
Quando dobbiamo togliere o mettere una maglietta e/o un body ad un bimbo appena nato c’è sempre un poco di tensione e di paura. La testina ancora non si regge e il bimbo se sente sul viso qualcosa che gli blocca il respiro si agita facendo risultare ancora più difficoltoso il cambio.
Niente paura!
Con questa tecnica imparerete a cambiare il bimbo in tutta tranquillità.
Il neonato è steso sul fasciatoio e dovete sfilargli il body: sfilategli prima un braccio e poi l’altro e poi passate il body sulla testa senza alzare il neonato. In un secondo momento sfilategli il body da sotto la testina. Per metterlo dovete fare la stessa cosa ma al contrario. Con il neonato steso sul fasciatoio infilate dietro il collo e sotto la testa il body ben aperto e poi fate passare sul viso la parte che va intorno al collo, infilate le braccia e chiudete gli automatici.
Un ringraziamento va a Lina la volpina che si è prestata per la dimostrazione.